Fotolia6460886XS1 Questi che seguono sono i miei consigli per l'inizio svezzamento come insegnatomi da Prof Aniello Macciotta nel 1992 circa. Da allora ho scritto questi suggerimenti che consegnavo ai genitori fino al 2008. Da allora non e' cambiato molto:

premesse; farina lattea; quante volte; quando; quanta; 5 mesi; riassumendo; cosa e' cambiato da allora

 

A 4 mesi e mezzo di vita si inizia di solito lo "svezzamento". Il latte infatti, e' l'alimento ideale fino ai 6 mesi di vita, oltre non e' piu' sufficiente da solo.

Ciascun Pediatra segue degli schemi propri a tal riguardo, che possono differire da quelli di altri Colleghi. Sono tutti validi perche' tutti perseguono il medesimo scopo: introdurre lentamente nuovi alimenti diversi dal latte, in funzione della digeribilita', della accettazione da parte del bambino, del potere nutrizionale adeguato all'eta'. Entro queste linee guida vi possono essere numerose variabili: si puo' iniziare a 4 mesi e mezzo con la farina lattea, oppure si puo' iniziare direttamente a sei mesi col primo brodino vegetale; si puo' introdurre un po' di frutta (poca) fin dal quarto mese oppure rimandare al quinto-sesto mese etc. Non preoccupateVi quindi, se sentite altre mamme a cui altri Pediatri hanno dato consigli lievemente diversi da quelli che Vi daro' io dappresso, sono tutti giusti purche' forniti da specialisti in Pediatria.

Cio' premesso, io inizio cosi':

al compimento del quarto mese di vita, il bambino passa a 5 pasti al giorno, ogni 4 ore, di circa 150-180 ml a pasto. Finisce il periodo in cui il bambino mangia quando e come vuole, ma lo si inizia ad abituare a degli orari che sono comunque adeguati alle sue necessita'. L'educazione alimentare infatti, secondo alcuni Autori, e' il primo passo di tutta l'educazione comportamentale futura. Bambini disordinati nell'alimentazione oggi, potranno essere bambini difficili domani. In ogni caso, tutto lo svezzamento e' caratterizzato dal rifiuto di ogni nuovo alimento, in quanto gusto nuovo, occorre quindi "fermezza dolce" ad ogni cambiamento. Il primo passo e' quindi l'abituare il bambino a degli orari (se gia' non lo era) che sono la premessa della futura colazione, pranzo, merenda e cena dai 6 mesi fino all'eta' adulta. Tali orari comunque non devono essere rigidissimi (in genere: ore 6; 10; 14; 18; 22). Anche per la quantita', soprattutto in Estate, e' difficile che si assuma tutta la quantita' consigliata ad ogni pasto, non e' un problema se il bambino cresce bene.

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All'eta' di quattro mesi e mezzo di vita, io inizio lo svezzamento, sostituendo un pasto di latte con uno di FARINA LATTEA in genere al riso. Questa e' costituita da meta' latte e meta' farina di cereali, iniziando ad abituare il bambino al sapore dei cereali che costituiranno la futura pastina di mezzogiorno ai 7 mesi. Inizio col riso perche' piu' digeribile dei cereali; per le sue proprieta' astringenti che prevengono la eventuale lieve diarrea dovuta alle variazioni della flora intestinale come succede ad ogni cambiamento alimentare; perche' non contiene glutine, un costituente del grano che potrebbe scatenare intolleranze (quest'ultima azione preventiva del riso, tramandata da vecchi Maestri, e' oggi superata dalle farine lattee al grano o altri cereali senza glutine, reperibili in farmacia).

Quante volte al giorno? la farina lattea, inizialmente la somministro una volta al giorno. Il latte infatti, e' ancora, fino ai 6 mesi, l'alimento piu' importante. La farina lattea e' molto ricca in zuccheri, piu' di un pasto non consiglio; serve solo ad abituare il bambino al nuovo gusto.

Quale pasto sostituire? e' indifferente, quello che preferisce Lei. Essendo un gusto lievemente diverso dal solito, il bambino tendera' a rifiutarlo le prime volte. Occorre un po' di pazienza, pur senza forzarlo piu' di tanto. Per iniziare quindi, occorre che scelga un orario comodo a Lei, in cui abbia la sufficiente disponibilita' di tempo e tranquillita' per superare le iniziali difficolta'. Una volta che il bambino si sara' abituato, allora spostiamo la farina lattea al pasto della notte (le ore 22) per coprire quella ipoglicemia notturna dovuta al fatto che il bambino cresce (e con lui le sue esigenze metaboliche) e all'allungamento del periodo di sonno notturno. Una cena piu' ricca in zuccheri complessi come nei cereali, permette di affrontare il sonno notturno senza che il bambino si svegli per fame a meta' nottata. Questo passo di spostare la farina lattea alla cena, di solito lo consiglio alla fine del quinto mese, e questa sara' la sua cena fino agli otto mesi di vita (integrata con altri alimenti man mano che cresce).

Quanta farina lattea e come somministrargliela? al 15%, ovvero: 25 grammi in 180 ml di acqua oligominerale riscaldata. La preparazione e' simile al latte in polvere. Inizialmente si somministra col biberon. Quando il bambino si sara' abituato al nuovo gusto, iniziare la somministrazione col cucchiaino, per abituarlo all'accettazione di questa posata (un passo per volta).

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QUINTO MESE di vita: a questa eta', si puo' sostituire il latte "ADATTATO" simile al latte materno e contrassegnato in genere col numero " 1 " col latte di "proseguimento" contrassegnato in genere dal numero "2" accanto al nome.Il primo e' piuttosto costoso perche' necessita di procedimenti industriali che lo rendono il piu' simile possibile al latte materno, ed e' indispensabile nei primi tre-quattro mesi di vita. Al quinto mese e' possibile passare al latte di proseguimento che e' meno perfetto ( e percio' meno costoso) ma perfettamente compatibile a questa eta'. Sempre meglio comunque del latte di mucca che non introdurrei prima degli 8-12 mesi di vita. Il latte di proseguimento e' infatti addizionato di vitamine, ferro, piu' digeribile etc.

Al quinto mese la quantita' ad ogni pasto (per 5 pasti ogni 4 ore) e' di circa 180-200 ml. Per comodita': 7 misurini di latte in polvere in 210 ml di acqua oligominerale riscaldata per 4 pasti, piu' il solito pasto di farina lattea con 25 grammi di farina in 180 ml di acqua. Esistono anche i latti gia' liquidi, in bottiglia o brick, di cui riscaldiamo solo la quantita' giusta per il bambino, senza sprechi.

Al quinto mese possiamo introdurre anche un po' di frutta, iniziando con una bottiglietta di succo di frutta dietetico (in farmacia) distribuita nella giornata, per esempio 1/2 bottiglietta due volte al giorno; in alternativa possiamo preparare 5 cucchiaini di spremuta d'arancia fresca, diluirli con acqua (almeno il doppio) e distribuirli durante la giornata. Verso la fine del quinto mese iniziare ad introdurre un cucchiaino di frutta fresca, esclusivamente mela o pera grattugiata (sono i frutti piu' leggeri), per passare a 2-3 cucchiaini durante la giornata al sesto mese.

Al sesto mese poi, vi e' il grande salto della prima minestrina, e' il vero inizio dello svezzamento, fino ad allora e' solo una preparazione a questo. Rimando a quel periodo gli altri consigli alimentari che, come accennatoVi all'inizio, non sono rigidi e perco' non uguali per tutti i Pediatri.

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RIASSUMENDO:

Eta' 4 mesi solo latte: all'incirca

ore 6: seno oppure sei misurini di latte num 1 in 180 ml di acqua oligominerale riscaldata.

idem alle ore 10 (circa) ore 14: ore 18: ore 22:

Eta': 4 mesi e mezzo

Sostituire uno di questi pasti con 25 grammi (una bustina) di FARINA LATTEA al riso in 180 ml di acqua oligominerale riscaldata. Inizialmente col biberon, dopo 7-10 giorni col cucchiaino.

Eta' 5 mesi Sostituire il latte adattato (col numero 1) col latte di proseguimento numero 2: 7 misurini in 210 ml di acqua oligominerale riscaldata (ne mangera' di meno, il resto non si conserva!). Sempre alle ore 6; ore10; ore 14; ore 18; ore 22; uno di questi pasti, non di latte ma di farina lattea: 25 grammi di farina lattea in 180 ml per comodita', oppure si puo' aumentare a 30-35 gr in 200 ml di acqua

Durante la giornata: 1/2 bottiglietta di succo di frutta dietetico per due volte al giorno oppure 5 cucchiaini di spremuta d'arancia, diluita con almeno 5-10 cucchiaini di acqua oligominerale e un cucchiaino di zucchero. Verso i 5 mesi e mezzo: un cucchiaino di mela o pera grattugiata al giorno per arrivare ai sei mesi con 2-3 cucchiaini di mela o pera grattugiata al giorno

Verso la fine dei 5 mesi spostare il pasto di farina lattea alla cena delle ore 22.

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COSA E' CAMBIATO DA ALLORA

notebook1280x1024aDa allora qualche concetto e' cambiato, ma non molto:

- latte per bambini: continuo col numero 1 fino all'anno anziche' cambiare a 5 mesi con il numero 2

Da sempre suggerivo di continuare col numero 1 fino agli 8-12 mesi in quanto il latte 2 di proseguimento non sempre rispetta i parametri migliori. L'unico scoglio era il prezzo che era molto alto per il numero 1 e si dimezzava per il numero 2. Oggi il costo dei due tipi di latte si equivale (per l'abbassamento notevole dei prezzi del numero 1) pertanto ancora di piu' non suggerisco cambiamento di latte ai 5 mesi. Si puo' ed e' meglio continuare con il numero 1 fino agli 8- 12 mesi.

- Farina lattea col glutine anziche' rigorosamente senza glutine come suggerivo prima.

oggi si suggerisce di introdurre il glutine (costituente del grano, pasta, pane e farina di cereali in genere) precocemente dopo i 4 mesi ma non oltre i 7 mesi. Un tempo si introdiceva non prima degli 8 mesi per prevenire il morbo celiaco, ma oggi si pensa che tale morbo e' predisposto geneticamente e rimandare l'introduzione del glutine non serva a nulla se il bambino e' predisposto

Il latte e' ancora l'alimento principale fino ai 6 mesi. La farina lattea, poca mela o pera grattugiata servono solo ad introdurre nuovi gusti ma non sono sufficienti a nutrire il bambino

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INIZIO SVEZZAMENTO SECONDO PROF. A. MACCIOTTA. 4 mesi e mezzo circa

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