Fotolia6460886XS1 CONSIGLI ALIMENTARI DAI 6 AGLI 8 MESI DI VITA

 

Questi che seguono sono i consigli per lo svezzamento dall'eta' di sei mesi fino al settimo- ottavo mese. Come gia' affermato nella prima parte riguardante l'inizio dello svezzamento, tali consigli non sono rigidi, quindi variabili da pediatra a pediatra.

Eravamo rimasti alla fine dei 5 mesi in cui il bambino assumeva 5 pasti al giorno ogni 4 ore (circa ore 6- 10-14- 18- 22) di circa 200 ml a pasto:

 

 

ore 6: latte di proseguimento (quelli col numero 2 accanto al nome) : 7 misurini rasi in 210 ml di acqua oligominerale riscaldata ( ne assume circa 200 ml, il resto si butta)

ore 10: latte come sopra; ore 14: latte come sopra; ore 18: latte come sopra;

ore 22: FARINA LATTEA AL RISO, circa 30 gr di farina lattea in 200 ml di acqua oligominerale riscaldata. Somministrare col cucchiaino;

piu' la frutta distribuita durante la giornata: 1 bottiglietta di succo di frutta dietetico, oppure 5 cucchiaini di succo d'arancia diluito con acqua oligominerale, oppure 1/4 di mela o pera grattugiata (massimo 1- 2 cucchiaini per pasto).

 

Ai sei mesi di eta', inizia lo svezzamento vero, con l'introduzione della prima minestrina.

Innanzitutto si passa ai 4 pasti al giorno ogni 5 ore circa (ore 7- 12- 17-22) di circa 220 ml per pasto, così distribuiti:

ore 7 colazione: 8 misurini di latte di proseguimento (col numero 2) in 240 ml di acqua oligominerale riscaldata (ne assume 220 ml o anche meno, il resto non si conserva);

ore 12 pranzo: prima minestrina (vedi poi);

ore 17 merenda: latte come a colazione, 220 ml;

ore 22 cena: circa 30- 35 gr di farina lattea al riso o cereali in 220 ml di acqua; piu' frutta: 2-3 cucchiaini di mela o pera grattugiata.

Cosa cambia

Come si notera', a parte l'aumento di volume ad ogni pasto che passa da 200 ml a 220 ml circa e la riduzione del numero dei pasti giornalieri da 5 a 4 pasti /die, la variazione di maggior rilievo E' la minestrina di mezzogiorno, che si prepara così:

 

1) preparare il brodo vegetale:

in un litro di acqua, far bollire a fuoco lento: una patata, una carota, una zucchina, due foglie di bietola fino a ridurre a circa 1/2 litro. Spegnere e filtrare 220 ml del brodo così ottenuto. (esistono anche delle bustine in farmacia col brodo vegetale liofilizzato; basta aggiungere acqua e rimestare).

2) cuocere i cereali:

nei 220 ml di brodo vegetale, versare circa ( 20 gr i primi giorni) 22 gr di FARINA DI RISO (detta anche crema di riso) o FARINA AI CEREALI senza glutine, reperibile negli alimentari o supermercati. Occorrono circa 8-10 minuti di cottura (seguire le istruzioni nella confezione). Nel frattempo, visto che una parte del brodo sara' evaporato, rimboccare fino a riportare a 220 ml (in realta' non è proprio corretto perche' evapora l'acqua e non i sali). Anche per la crema di riso o cereali esistono delle confezioni di liofilizzato, in genere precotte, in cui basta aggiungere acqua e rimestare.

3) condire la minestra con:

un cucchiaino di parmigiano reggiano;un cucchiaino di olio d'oliva extravergine.

 

4) mescolarvi dentro il secondo piatto, di carne:

comprare liofilizzato oppure omogeneizzato di VITELLA. Il primo giorno versarne 1- 2 cucchiaini, aumentando man mano fino a versare tutto il vasetto da 60 gr entro 7- 10 giorni (ogni giorno aprire una confezione nuova). Se solo vasetti da 80 grammi, preferirei versarne 3/4 circa, non tutto che mi pare troppo

 

5) mescolarvi dentro il contorno di passato di verdure:

prendere la patata, la carota e la zucchina utilizzate per la preparazione del brodo vegetale, passarle con un cucchiaio o forchetta e versarne una cucchiaiata nella minestrina (anche del passato di verdure esistono confezioni di liofilizzato in farmacia).

NON AGGIUNGERE SALE.

 

Questa è la prima minestrina vegetale, con cui il lattante inizia lo svezzamento. In realtà, la preparazione a questo è iniziata a 4 mesi mezzo, quando lo abbiamo abituato lentamente alle farine di riso tramite la FARINA LATTEA della notte, che rimane la sua cena fino agli 8 mesi; quando lo abbiamo abituato a degli orari per arrivare ai 4 pasti al giorno che saranno il suo schema alimentare fino all'età adulta; ancora quando lo abbiamo abituato al cucchiaino, senza il quale non è possibile la somministrazione della prima minestrina etc.

 

Quindi, lo svezzamento vero inizia a 6 mesi, ma è talmente ricco di cambiamenti che sarebbero traumatici se imposti tutti insieme nello stesso giorno, e oltre i 6 mesi di vita il latte non è più sufficiente da solo a soddisfare le necessità nutrizionali del lattante. Ecco perché oggi le variazioni sembrano poche e facili.

 

 

 

A questo punto vorrei sottolineare punto per punto tutti i passaggi nella preparazione della minestrina, per rimarcare alcuni consigli importanti:

 

- BRODO VEGETALE: le verdure principali e uniche sono la patata, la carota, la zucchina. Per quanto riguarda le bietole insaporiscono ma non sono indispensabili; al loro posto NON utilizzare spinaci perché legano il calcio privandolo così al bambino, non aggiungere altre verdure come pomodori, cavoli, sedano o altro che non sono digeribili per il lattante. Questa preparazione sarebbe povera per il nostro palato, ma non deve piacere agli adulti, deve essere nutriente e digeribile per il lattante. Per lo stesso motivo NON aggiungere sale. Più tardi aggiungiamo questa spezia nell'alimentazione del bambino meglio è; esso favorisce l'ipertensione da adulti, sovraccarica il rene del bambino etc. Il brodo vegetale viene anche definito PRIMA MINESTRINA SALATA, perché è già ricco in sali minerali e perché completamente diverso dai sapori dolci a cui il bambino era abituato fin ad oggi. Le prime somministrazioni saranno cariche di difficoltà e rifiuto perché già troppo salata e non perché insipida come credono molte mamme, che tentano di insaporirla in tutti i modi.

 

 

 

- LA CREMA DI CEREALI: così come per la farina lattea a 4 mesi e mezzo abbiamo iniziato esclusivamente col riso (e continuiamo fino agli 8 mesi), anche per la CREMA o FARINA DI CEREALI iniziamo con la CREMA DI RISO e non di altri cereali, per gli stessi motivi addotti per la farina lattea. Solo al settimo mese opereremo alcuni cambiamenti. In farmacia però, esistono delle creme di cereali SENZA GLUTINE, che possono essere introdotte già a questa età.

 

 

 

-CONDIMENTO: utilizzare come formaggio solo PARMIGIANO REGGIANO e non altri come per esempio

 

pecorino o altro. Il parmigiano consente infatti un ottimo apporto di lipidi e proteine, possiede proprietà antidiarroiche etc.

 

Per l'olio usare solo olio d'oliva extravergine e non olii casalinghi per esempio, che sono troppo acidi per il lattante. L'olio inoltre serve per apportare i grassi polinsaturi di cui è ricco l'olio extravergine e molto meno gli altri olii

 

- SECONDO DI CARNE: iniziare con il liofilizzato (od omogeneizzato) di VITELLA, che è la carne più leggera, anche più del pollo, contrariamente a quanto pensano in molti. Solo intorno agli 8 mesi apriremo la rosa dei gusti somministrando omogeneizzati di altre carni.

 

 

 

Si può iniziare indifferentemente col liofilizzato oppure l'omogeneizzato. Il liofilizzato offre maggiori garanzie di sterilità (ed è anche più costoso) soprattutto nei piccoli centri con poco smercio. E' inoltre più palatabile in quanto non offre quella granulosità dell' omogeneizzato.

 

La quantità consigliata per i sei mesi è 60 grammi di omogeneizzato, quantità che rimane stabile fino agli 8 mesi di vita. Si inizia con 1 - 2 cucchiaini il primo giorno (il resto non si conserva al giorno dopo, ma se ne apre una nuova confezione ogni giorno) aumentando via via fino a somministrare tutto il vasetto di 60 gr entro 7- 10 giorni. Ogni giorno se ne apre una confezione nuova, né il liofilizzato né l'omogeneizzato si conservano, nemmeno in frigorifero e nemmeno dalla mattina alla sera, si perderebbe la garanzia di sterilità!

 

In tempi più recenti, soprattutto nei grandi magazini alimentari, sembrano scomparse le confezioni da 60 gr. ed anche sulle confezioni vengono pubblicizzate le quantità di 80 gr. per i sei mesi e di 120 gr. per gli 8 mesi, con la scusa del risparmio o che il bambino cresce meglio con più carne. Non sono d'accordo! sono quantità eccessive per quelle età. L'eccesso di proteine (nella carne e quindi nell'omogeneizzato) addirittura fa crescere meno, predispone all'acidosi e sovraccarica il rene del lattante. Se proprio non si trovano le confezioni da 50 gr. utilizzare 3/4 delle confezioni da 80 gr. (non di più) buttando il resto che non si deve conservare, pena il rischio di intossicazioni alimentari.

 

Una parola anche sulla carne eventualmente omogeneizata in casa. L'omogeneizzazione serve per ridurre la carne in frammenti microscopici, affinché sia digeribile per il lattante. Un comune frullatore casalingo non avrà mai, per quanto potente sia, la capacità di sminuzzare così bene la carne, col risultato che questa sarà molto meno digeribile per il bambino. Alcune case costruttrici pubblicizzano degli omogeneizzatori casalinghi, assai più potenti dei comuni frullatori da cucina. Non mi trovano d'accordo per ragioni economiche, di digeribilità del prodotto così ottenuto e soprattutto della sua sterilità. Essi infatti sono piuttosto costosi ed a conti fatti, il costo dei barattolini degli omogeneizzati dai sei mesi fino ai 10-12 mesi, rispetto alla carne comprata dal macellaio, la corrente elettrica per la omogeneizzazione casalinga etc dimostra che la spesa è ammortizzata solo dopo un periodo lungo, apparecchi che poi vanno messi in cantina fino al figlio successivo. Ma soprattutto non avranno mai la potenza e precisione degli omogeneizzatori industriali, quindi sono da considerarsi solo dei frullatori un poco più potenti degli altri, che non garantiscono la digeribilità assoluta. Il motivo principale però, per cui sono contrario, è che pur con tutta la buona volontà ed onestà del macellaio, questi non può assicurarmi la completa sterilità della carne fresca, così come nessuna mamma cucina con i guanti chirurgici su un tavolo sterile; sterilità che invece deve, almeno per legge, essere garantita su tutti i prodotti farmaceutici, alimenti per bambini compresi. La stessa sterilità che si perde conservando il barattolino dell'omogeneizzato una volta aperto, anche solo da poche ore ed anche se in frigorifero. Io inizio con la carne frullata o sminuzzata finissima, solo intorno ai 10 mesi di età. Un'ultima nota: per le mamme che comunque, per scelta personale, non vogliano seguire i miei consigli (è lecito) si ricordino che 60 gr. di omogeneizzato non equivalgono a 60 gr. di carne, ma a meno della metà; 50- 60 gr. di carne frullata sono la quantità che si somministra ad un bambino di 10 mesi circa. Orientativamente, 60 gr. di omogeneizzato corispondono a 20-25 gr. di carne fresca. Somministrare un eccesso di carne fa male al lattante!

 

Sette mesi di età, fino agli otto mesi:

 

dai sette fino agli otto mesi di vita, l'alimentazione rimane quasi uguale ai sei mesi, con eventuali poche variazioni:

 

1) aumenta la quantità per ogni pasto: 250 ml a pasto per 4 pasti al giorno. Tale quantità è il limite da non superare per tutto il primo ed il secondo anno (preferibilmente per i primi 3-4 anni). Aumenteremo il potere calorico dei pasti aumentandone la concentrazione, aggiungendo alimenti solidi man mano che il bambino cresce, ma il volume totale è bene rimanga fino ai 250 - 300 ml a pasto, per non dilatare lo stomaco, alterando il senso di fame e sazietà.

 

A questa età, assieme all'aumento di volume totale, aumentiamo in proporzione i costituenti:

 

-latte: 8 misurini di latte in polvere e acqua fino a 240-250 ml;

 

-brodino vegetale con 25 grammi di crema di cereali o pastina (vedi poi); 2 cucchiaini di olio e 2 cucchiaini di parmigiano; passato di verdure: 1 e 1/2 oppure 2 cucchiai; l'omogeneizzato di carne rimane invece sempre di 50 grammi, eventualmente 60gr.;

 

-farina lattea: 30 - 35 grammi e acqua fino a 250 ml.

 

 

 

2) introduzione dell'omogeneizzato di frutta. La frutta fresca (poca, 2-4 cucchiaini) a questa età è costituita esclusivamente da pera o mela. Solo agli otto mesi introduciamo la banana, all'anno di vita introduciamo pian piano altri tipi di frutta che oggi sarebbero pesanti per il lattante. Possiamo però introdurre gli altri tipi di frutta a questa età sotto forma di omogeneizzato. Naturalmente, se scappa un assaggio ogni tanto di altri tipi di frutta (veramente un assaggio) raramente succede chissè cosa, a tutti i genitori succede di avere fretta di vedere il proprio crescere, che si siede a tavola con loro e divide le gioie della tavola. Non abbiate fretta, e attenzione soprattutto all'anguria (non è solo acqua) molto pesante, al melone, i fichi e tutta la frutta secca quali noci, mandorle, datteri canditi a Natale etc. tutti tipi di frutta che introduciamo sistematicamente nella alimentazione non prima dei 5 - 6 anni.

 

In alternativa quindi, gli altri tipi di frutta non ammessi, possono iniziare ad essere introdotti sotto forma di omogeneizzato.

 

Attenzione però, la frutta fresca, dolce per gli adulti, è in realtà acidula per il lattante. Se lo abituiamo troppo ai sapori dolci dell'omogeneizzato, potrebbe non accettare la frutta fresca. Alterniamo magari la frutta fresca dopo la minestrina salata di mezzogiorno, e l'omogeneizzato dopo il latte della merenda o la farina lattea della cena che sono più dolci. In altrnativa all'omogeneizzato, si può aggiungere una punta di cucchiaino di zucchero da cucina nella frutta grattugiata (sempre solo mela o pera), oppure preparare la "composta dolce di frutta", che mia madre chiamava la "frutta cotta": 1/4 di mela o pera a pezzi bollita in poca acqua con zucchero.

 

3) la pastina di mezzogiorno: ai sette mesi possiamo sostituire la crema di riso (a questa età 25 grammi in 250 ml di brodo) con creme ai cereali SENZA GLUTINE, o della pastina di grano con glutine (quelle senza sono costosissime, ma se attendiamo a 8 mesi e' meglio) sempre 25 grammi (quelle per bambini in farmacia, di grano 0000 di formato microscopico) per abituare il palato del bambino alla consistenza di queste. Per il momento sempre dentro il brodino vegetale, agli otto mesi poi, inizieremo a somministrare la prima pastasciuttina con queste pastine condite con olio e parmigiano, burro e parmigiano o sugo di pomodoro cotto a crudo.

 

COSA E' CAMBIATO DA ALLORA

notebook1280x1024aDa allora qualche concetto e' cambiato, ma non molto:

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6 MESI PRIMA MINESTRINA SECONDO PROF. A. MACCIOTTA.

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